Bianco mangiare

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La Chirimoya (che significa “semi freddi”, in quanto l’albero cresce ad elevate altitudini) è un frutto dal sapore gradevole e proprietà molto interessanti.  La pianta che la produce, Annona cherimola, è un arbusto sempre verde originario del Sud America, ma oggi coltivato anche in altri Paesi, italia compresa. Appartiene alla famiglia delle Annonacee, che contengono annonacine, che, da studi in corso, sembrano in grado di contribuire all’arresto della crescita di alcuni tumori.

Il frutto ha forma ovoidale, grande circa quanto un’arancia, all’esterno presenta una buccia verde liscia molto spessa e squamosa. La parte interna è bianca con semi non commestibili (sono potenzialmente tossici). La polpa cremosa ha un sapore dolce che ricorda un mix tra banana, papaya, fragola, ananas e pesca.

I conquistatori  spagnoli la definirono “bianco mangiare”, grazie al colore della sua polpa succosa e al sapore dolce. La sua conservazione non è semplice, si ammacca facilmente e non va tenuto in frigorifero. La polpa si ossida facilmente, la si può spruzzare con qualche goccia di succo di limone. Per mangiarla si può semplicemente tagliare a metà e poi gustarla con un cucchiaino.

Questi  frutti si possono trovare nei supermercati più forniti e nei negozi specializzati in cibi etnici. Il contenuto calorico per 100g è di 80 calorie; la polpa è ricca di acqua e Sali minerali, soprattutto potassio.

I benefici che si ottengono dal consumo di chirimoya sono molteplici. Tra questi possiamo evidenziare le sue virtù antiossidanti: questo frutto infatti è molto utile nella stagione estiva per contrastare l’invecchiamento cutaneo accelerato dall’esposizione al sole, ma anche in inverno dove migliora la resistenza alle problematiche da raffreddamento. Nella sua polpa sono state identificate 21 molecole con attività antiossidante, soprattutto flavonoidi, importanti per il sistema immunitario, il fegato ed i capillari, utili anche nella prevenzione di disturbi cardiovascolari. E’ inoltre presente la luteina, una sostanza che protegge la retina e di conseguenza la vista. La chirimoya è anche ricca di vitamina C.

Accanto all’azione antiossidante, questo frutto sembrerebbe permettere l’abbassamento del colesterolo e di trigliceridi nel sangue. Oltre ad essere una buona fonte di fibre, importanti per il buon funzionamento intestinale.

Nonostante tutte le proprietà benefiche è importante non eccedere nel consumo, questo perché, le annonacine in grandi quantità potrebbero essere neurotossiche (è stata identificata una forma atipica di Parkinson in Guadalupa, riconducibile ad un uso massiccio di chirimoya).

 

Bianco mangiare ultima modifica: 2017-09-03T15:03:17+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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