I benefici del Woga

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Come molte altre discipline sportive, anche il Woga arriva dall’America dalla patria del fitness e del benessere, ossia dalla California. Questa disciplina è nata circa 10 anni su idea del terapista americano Harold Dull, primo tra tutti a comprendere come l’acqua fosse uno degli ambienti più idonei per praticare diverse attività tra le quali lo Yoga.

Il termine Woga è appunto l’acronimo di Water e Yoga  e rappresenta l’incontro del nostro corpo con l’elemento liquido, dove la struttura fisica si ammorbidisce al contatto con l’acqua. Questa disciplina racchiude le virtù dello yoga, la differenza sta nel fatto che le posture, la meditazione, la centratura, il respiro vengono eseguite in acqua calda. I benefici del Woga sono orientati soprattutto al raggiungimento di un equilibrio psicofisico e ad un livello di concentrazione più elevato.

La caratteristica principale del Woga, è quella di sommare i benefici dello yoga a quelli dell’attività in acqua, Questo sport può essere praticato da tutti, in particolare le donne in gravidanza in quanto aiuta le future mamme a rilassarsi prevenendo eventuali affaticamenti alla colonna vertebrale che sono comuni durante i nove mesi. Anche per il feto è utilissimo poiché migliora il trasporto di ossigeno. L’acqua realizza un massaggio generale sull’intero corpo e aiuta la circolazione sanguigna. Inoltre una pratica costante potrebbe preparare la futura mamma ad un eventuale parto in acqua.

Si può iniziare a praticare il Woga a partire dai 15 anni fino agli 80. Per quanto riguarda le persone di terza età, grazie all’acqua il carico articolare è ridotto e permette loro di eseguire posizioni spesso impossibili a terra. Riduce inoltre tutti quei fastidi articolari che sopraggiungono con gli anni come artriti.

Il Woga rappresenta anche una buona metodica di lavoro per curare fratture ossee o periodi di inattività fisica in soggetti che hanno subito traumi o interventi chirurgici e che necessitano a volte di un periodo di riabilitazione. Questa disciplina è d’aiuto anche per persone in medio o forte soprappeso in quanto l’acqua riduce il carico articolare permettendo a tutti di eseguire una corretta attività fisica. In questi casi comunque è bene integrare il Woga con un lavoro aerobico a terra specifico che consenta la riduzione del tessuto adiposo.

La pratica del Woga viene suddivisa in quattro fasi principali:  esercizi fisici di natura statica o moderatamente dinamici (asana), che vanno ad  aumentare forza e elasticità di tutto l’apparato muscolare Si tratta di stretching in acqua con conseguente allungamento muscolare e rivitalizzazione dell’organismo attraverso lo stiramento dei meridiani energetici che scorrono sulla superficie dei muscoli.

Seguono esercizi di respirazione (pranayama) per sviluppare la consapevolezza e il controllo del respiro; Si tratta di un lavoro sulla consapevolezza del respiro che consente di aumentare l’escursione dell’atto respiratorio, favorendo così uno scambio gassoso ottimale ed un efficienza del sistema immunitario. Nell’acqua, infatti si impara a gestire meglio i flussi respiratori e le apnee.

Successivamente ci saranno esercizi di concentrazione/focalizzazione/visualizzazione per ridurre lo stress che permettono di calmare il lavoro incessante della mente e di conseguenza possono provocare stati di rilassamento profondi. 

In fine verranno effettuati esercizi di affinamento del tono muscolare di base di ogni muscolo. Rappresentano il lavoro di armonizzazione muscolare che conferisce scioltezza articolare oltre che muscolare collegata alla respirazione. Ma non solo, movimenti e posture di Woga permettono di correggere squilibri muscolari e migliorare il dosaggio della forza nell’uso dei muscoli.

Yoga significa, letteralmente “congiungere” e sono proprio il corpo e la mente i primi elementi che questa disciplina intende integrare. Il corpo e la mente sono in relazione tra di loro, tanto che agendo sulla mente si modifica il corpo (per esempio, le emozioni possono influire sul sistema immunitario) e viceversa: agendo cioè sul corpo si può modificare la mente (rilassare alcuni muscoli riduce stress e stati d’ansia).

Rispetto allo yoga tradizionale, il Woga essendo praticato in acqua ad una temperatura consigliata di 33-35°C ed essendo l’ acqua un contenitore energetico potentissimo esso favorisce una meditazione statica e dinamica sorprendentemente efficace. Inoltre proprio grazie al fatto che questa disciplina viene praticata in acqua, il calore, il massaggio dell’acqua stessa ed il benessere provato favoriscono lo scioglimento di qualsiasi tipo di tensione, il rilassamento della spina dorsale e una migliore presa di coscienza di sé. Al contrario, questi movimenti praticati sulla terra richiedono una maggiore difficoltà posturale.

Per avere dei benefici da questa disciplina è consigliato almeno un ciclo di circa 10 lezioni a frequenza settimanale e della durata di 60 minuti.

 

 

I benefici del Woga ultima modifica: 2018-04-18T14:47:01+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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