Avanzatori mandibolari per smettere di russare

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La roncopatia, russamento, è un problema che affligge il 60% degli uomini ed il 40% delle donne dopo i 40 anni. Russare è indice di una parziale ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, quando l’ostruzione diventa completa e la respirazione si interrompe e si genera apnea. La sindrome delle apnee notturne (nel 2-4% della popolazione) può causare complicanze a livello dell’apparato cardio circolatorio e nei casi più gravi una riduzione della qualità e della durata della vita.

Il primo step di una terapia è il dimagrimento, infatti è stato osservato che una riduzione del 10% del peso corporeo, quindi una minima riduzione, sarebbe in grado di migliorare significativamente l’indice di apnea-ipoapnea.

Per questi problemi, sia di russamento che di apnea, risulta essere importante anche la posizione del corpo durante il sonno: molti soggetti trovano giovamento passando dalla posizione supina a quella laterale.

E’inoltre importante evitare l’assunzione di alcol e sedativi prima di andare a dormire in quanto riducono il tono muscolare delle vie aeree e prolungano l’apnea ritardando il risveglio; limitare il fumo e avere orari notturni abbastanza costanti.

Strutture odontoiatriche specializzate hanno creato speciali apparecchi avanzatori mandibolari per il russamento, ma possono avere benefici anche per alcuni pazienti con apnea ostruttiva. Vengono applicati prima di dormire e creano uno spazio maggiore tra linguae faringe, facilitando il passaggio dell’aria.

Questi strumenti sono ben tollerati nei pazienti, ma possono essere utilizzati nelle forme lievi o medie, o durante la valutazione preliminare del disturbo. Molti studi clinici hanno dimostrato un’altissima percentuale di successo di questi apparecchi antirussamento (viene ridotto nel 95% dei casi e nel 50% dei casi viene eliminato, secondo i dati dell’American Sleep Disorders Association).

Avanzatori mandibolari per smettere di russare ultima modifica: 2014-11-13T14:49:51+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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