Arte cartaria a Mele

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La realizzazione della carta è un’arte antica tramandata di generazione in generazione, ma anche un antico esempio di riciclo delle risorse. Il recupero degli stracci di fibra vegetale e la carta da macero diventava carta nuova. La carta ha significato nella storia degli uomini, da sempre ha infatti rappresentato lo strumento più utile per comunicare, e tale resta ai nostri giorni nonostante i cambiamenti culturali e tecnologici. Ogni nostro gesto è quasi sempre accompagnato dalla carta: gli acquisti , la lettura, ogni tipo di lavoro, lo svago, lo studio. La carta è diventata parte della nostra vita senza che noi ce ne accorgiamo.

Il Museo della Carta di Mele (Ge)permette di far conoscere l’affascinante mondo della carta (da quando essa viene prodotta a quando viene trasformata e utilizzata) e di scoprire le tecniche e gli accorgimenti per filtrare l’acqua, pulendola prima di reimmetterla nei torrenti. La  sua sede è nell’antica cartiera Piccardo, edificata nel 1756 e attiva fino al 1985. Un tempo la carta di Mele era rinomata: considerata una delle migliori al mondo per qualità, questa carta non tarlava, e per questo era utilizzata nei registri di corte di tutta Europa. Inoltre, una piccola curiosità: su questa carta vennero stampati i primi dollari americani.

Il Museo della Carta è stato inaugurato nel 1997: l’Amministrazione Comunale di Mele ha intrapreso i lavori di restauro della cartiera nel 1992 con fondi propri, della CEE e della Provincia di Genova.

Ciò che ha contraddistinto da subito questo museo è stata la sua collocazione: situato nelle sale di un opificio storico, offre da diversi anni la possibilità di intraprendere e ricalcare il percorso che facevano gli stracci di fibra vegetale e la carta da macero per diventare nuova carta, raccontando antichissime storie fatte di persone, sacrifici e fatica. Una nuova organizzazione degli spazi e una comunicazione più efficace basata sul coinvolgimento diretto trasmettono ai visitatori il ricco patrimonio culturale di una popolazione la cui economia è stata retta dalla carta per più di 400 anni.

Chi visita il Museo ha oggi non solo l’opportunità di  fabbricare un foglio a mano portando via con se un ricordo di un’esperienza realmente unica, ma anche quella di acquistare un manufatto realizzato all’interno della cartiera, da gioielli in carta, a partecipazioni di matrimonio, corrispondenza di pregio, legature in pelle e tanto altro.  All’interno del Museo è possibile ammirare dal vivo la produzione di pezzi unici in carta da fibre pregiate secondo tecniche ormai scomparse.

Il percorso all’interno del museo segue il viaggio che facevano gli stracci o i materiali da riciclare per diventare carta nuova. Ancor oggi, come se il tempo si fosse fermato, tutti i macchinari, gli utensili ed i reperti attendono il visitatore per raccontare la storia della produzione della carta e degli uomini che con tanta fatica, insieme a donne e bambini, la producevano. Tutto racconta quanto il cartaio abbia saputo, con il suo ingegno, utilizzare ciò che la natura metteva a sua disposizione.

 

Nel corso degli anni il Museo della Carta si è arricchito di alcuni modellini in scala funzionanti realizzati con passione da Edoardo Tiragallo, uno dei Mastri Cartai. Si tratta di riproduzioni utili a spiegare le tecniche della produzione dell’arte cartaria, specialmente ai piccoli visitatori, che incuriositi saranno introdotti in questo mondo avvincente. Presso il Museo della Carta di Mele vengono organizzate visite guidate anche alunni di tutte le età. Verrà ripercorsa ogni fase del processo produttivo della carta, mostrando il funzionamento di macchinari perfettamente conservati e ancora nella sede originaria. Particolare attenzione verrà data alla manifattura cartaria, e ogni alunno fabbricherà a mano e porterà a casa il suo personale foglio in carta pregiata. I più piccolini verranno “catapultati” in una fiaba animata che li condurrà a conoscere come si generava un tempo un foglio di carta dagli stracci al pisto, l’impasto di cellulosa, oggi dalla carta al pisto. L’animatore condurrà i visitatori in chiave fiabesca con tanti personaggi, rappresentati da sagome disposte lungo il percorso per creare magia e catturare l’attenzione, che accoglieranno nelle sale espositive del museo, sino a conoscere il super personaggio di nome Pisto.

Arte cartaria a Mele ultima modifica: 2017-09-12T17:00:00+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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