Arriva il codice viola e ti salva la vita

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E’ noto che al Pronto Soccorso esista una scala di codici per stabilire la gravità e la precedenza nelle cure. Si tratta di colori standard: dal bianco al verde, che indica un problema abbordabile, che può aspettare il proprio turno, al giallo che indica già una certa attenzione da parte del personale, fino al codice rosso che vuol dire precedenza assoluta, pericolo di vita.
I pericoli di vita però sono tanti: il trauma cranico, l’ictus, l’infarto, la crisi respiratoria, il tumore, l’emorragia e non possono essere considerati tutti gravi allo stesso modo. Per questo, da ora in poi, partendo dal Policlinico Gemelli di Roma, si sperimenterà anche il codice viola: verrà utilizzato per un malato che arriva al Pronto Soccorso con un arresto cardiaco che non risponde alle normali misure di rianimazione o ai farmaci. Se arriva un paziente in codice viola non sarà solo un medico ad attivarsi, ma una squadra multidisciplinare: cardiologo, anestesista, chirurgo e tutti i tecnici competenti. Il paziente viene allacciato subito a cuore e polmoni artificiali e viene posto in ipotermia per evitare danni peggiori rispetto a quelli già subiti. In tal modo si rallenta il tempo di reazione del corpo e il team medico potrà fare le diagnosi e gli interventi in tutta calma, per poi riportare il paziente alla normalità.
Questa tecnica è già utilizzata in molte parti del mondo, in Italia arriva solo oggi e soltanto al Policlinico Gemelli di Roma per un primo esperimento. A gestirlo, il professor Masetti, direttore dell’unità operativa complessa di Cardiochirurgia del Policlinico Gemelli. Masetti ha lavorato 20 anni in Francia, dove ha sperimentato questa metodica per poi riproporla in Italia, da poco infatti è rientrato nella capitale.
Grazie all’attivazione del codice viola, diverse persone sono state già salvate e sono tornate a condurre una vita normale.

 

Arriva il codice viola e ti salva la vita ultima modifica: 2015-04-16T15:27:10+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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