Argilla, un integratore naturale

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Fin dall’antichità l’argilla rappresenta un vero e proprio concentrato di virtù terapeutiche. La sua principale caratteristica è quella di attrarre le sostanze nocive ed espellerle dall’organismo; inoltre fornisce Sali minerali ed oligoelementi. Pulisce la mucosa intestinale e riporta in equilibrio la flora batterica.

L’argilla è un silicato di alluminio (contiene silicio, alluminio, ossigeno e altri minerali in minor quantità come ferro, argento, mercurio, rame, piombo, stagno)che non ha subito la trasformazione in roccia sedimentaria e si presenta in forma morbida e plastica. Per essere utilizzata a scopo terapeutico o cosmetico l’argilla dev’essere essiccata mediante esposizione al sole (in questo modo può caricarsi dell’energia solare, grazie al suo contenuto in silicio, l’unico metallo in grado di veicolare la luce solare), filtrata, sterilizzata a caldo e conservata in appositi contenitori che mantengono tutte le sue proprietà.

L’argilla si può trovare sotto forma più grezza e grossolana, dedicata ad applicazioni esterne, oppure più fine (detta anche argilla ventilata) ottima invece per essere sciolta in acqua e bevuta. Può avere diverse colorazioni in base alla maggiore e minore concentrazione dei vari minerali presenti in essa. La più consigliata ad uso terapeutico è l’argilla verde che deve il suo colore al contenuto di ferro (ferro “giovane” o bivalente che può essere facilmente assorbibile dall’intestino).

Le proprietà dell’argilla sono molteplici, si va dalla sua azione antibatterica (molto efficace contro i disturbi gastrointestinali perché come detto assorbe i gas intestinali e riarmonizza la situazione. Blocca la proliferazione dei batteri cattivi creando un ambiente a loro sfavorevole) a quella antiossidante (essendo plastica ha il potere di contrarsi e di distendersi mantenendo elasticità e morbidezza. Ostacola la proliferazione dei radicali liberi); altre funzioni dell’argilla sono quella disintossicante (grazie alla sua capacità di assorbire acqua, tossine e gas, contrastando la ritenzione idrica e le intossicazioni. E’ utilizzata per questo motivo per contrastare gli effetti negativi della chemioterapia e della radioterapia, delle tossine e dei veleni) e quella energizzante (grazie alla sua ricchezza in minerali, ad esempio ferro, è importante nei casi di anemia e stanchezza. Il calcio contenuto in essa dà tono ai muscoli, alla pelle ed è buona per le donne in menopausa).

Grazie alle sue molteplici proprietà l’argilla verde ha la possibilità di essere applicata sul corpo ad uso esterno oppure assunta per via orale come bevanda, svolgendo in questo modo un’azione più interna e profonda. Nel primo caso la sua capacità di catturare le sostanze di scarto la rende ottima contro i dolori. La sua applicazione sulla pelle svolge una benefica azione antinfiammatoria, valida per i trattamenti contro l’artrosi ed i reumatismi. E’ utile anche per contrastare le malattie della pelle come acne, eczemi e dermatiti. E’ ottima anche contro il raffreddore: è utile applicare una maschera a livello di naso, fronte e zigomi.

Nel caso in cui venga assunta come bevanda bisogna scioglierne un cucchiaino da caffè in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente (mescolando in senso orario, con un oggetto in legno e non metallico, in modo energico fino a creare un piccolo vortice). Ci sono tre diverse modalità per preparare ed assumere l’argilla da bere, a seconda del disturbo da trattare o dell’obiettivo che si vuole ottenere.

Il primo metodo prevede di lasciar riposare il composto per tutta la notte coperto da una garza o da un panno in cotone. Il mattino seguente si vedrà l’argilla depositata nella parte bassa del bicchiere e l’acqua più o meno limpida nella parte alta, quest’ultima andrà bevuta. Tale composto è indicato in caso di esaurimento nervoso, nervosismo.

Nel secondo metodo l’argilla viene preparata la mattina stessa, in modo tale che la parte da bere, chiamata anche acqua argillosa, abbia una maggior concentrazione di argilla stessa, con lo stesso procedimento e lasciarla riposare solo 5 minuti. Questo tipo di preparato è maggiormente indicato per problemi al cuore, all’apparato circolatorio e ai polmoni e per patologie come: anemia, aterosclerosi, arti dolenti, artrosi, calo di vitalità.

Nel terzo metodo si potrà invece bere sia la parte solubile che la parte insolubile dell’argilla, quindi appena si finisce di mescolare il preparato, nel momento in cui si presentano problemi nella sfera metabolica e negli apparati digerente e riproduttivo, per patologie come: decalcificazione, demineralizzazione, diarrea, gastriti, insufficienza epatica, intossicazione, radioattività, ulcere gastro-duodenali.

La cosa fondamentale è che ogni qualvolta si inizi ad assumere l’argilla lo si faccia per almeno un mese consecutivo. E’ consigliabile fare cicli periodici, in primavera ad in autunno,utilizzando l’argilla come integratore naturale che fornisce Sali minerali ed oligoelementi

Esistono comunque delle controindicazioni, bisognerebbe infatti evitare di bere l’argilla o l’acqua argillosa nel caso in cui vengano assunti farmaci salva-vita; in caso di stitichezza cronica importante; in caso si soffra di diverticoli o se si tenda allo strozzamento di un’ernia. Nel caso in cui, bevendo l’argilla, si noti la comparsa di stitichezza è consigliato assumere alimenti che aiutano il ripristino del normale ritmo dell’intestino come kiwi e semi di lino, da assumere a stomaco vuoto lontano dai pasti principali.

 

Argilla, un integratore naturale ultima modifica: 2018-03-26T15:00:14+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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