Anche per lui arriva il calo del desiderio

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L’andropausa rappresenta la carenza di ormoni maschili. Spesso considerata la versione maschile della menopausa, in quanto in entrambi i casi si riduce la produzione degli ormoni sessuali estrogeni e progesterone, l’andropausa presenta però delle differenze: nell’andropausa i livelli di testosterone calano un po’ alla volta a partire dai 30 anni fino a ridursi più in fretta dopo i 50. Col passare degli anni aumenta la frequenza con cui si manifesta. I disturbi causati dall’andropausa e che più interessano gli uomini sono legati al sesso: calo del desiderio, disfunzione erettile; ma esistono altri sintomi, spesso sottovalutati, che possono essere più rischiosi per la salute: riduzione della massa e della forza muscolare, aumento del grasso corporeo, comparsa dell’osteoporosi e di depressione. Osteoporosi infatti non è un problema esclusivamente femminile: viene stimato che in Italia ne soffrono circa 1 milione e mezzo di uomini e secondo una ricerca recente svolta in toscana, solo il 13% degli uomini a rischio segue cure preventive a base di vitamina D, rispetto all’87% delle donne. L’integrazione con vitamina D, una dieta ricca di calcio e attività fisica possono prevenire il rischio di frattura anche negli uomini che soffrono di osteoporosi.

E’ importante seguire una dieta povera di grassi che da spazio a frutta verdura pesce e carni bianche, questa, aiuta a mantenere sano l’apparato cardiovascolare  e a ridurre l’accumulo di grasso tipico della menopausa. Da non trascurare l’attività fisica, moderata ma costante, almeno due volte la settimana; questo permette di ridurre la comparsa di aterosclerosi che mette a rischio di malattie cardiovascolari ed è una delle cause principali delle difficoltà erettili. Esistono comunque degli integratori alimentari che aiutano a contrastare l’astenia sessuale, questi integratori sono a base di alga Ecklonia bicyclis, Tribulus terrestris e Biovis. Da evitare ovviamente il fumo che sembra favorire la riduzione del rilascio del testosterone e ridurre l’assunzione di alcool, in quanto anch’esso, se in eccesso può ridurre la produzione di ormoni maschili.

Quando il cambiamento dello stile di vita non basta, è opportuno rivolgersi ad uno specialista che può prescrivere la giusta cura ormonale a base di testosterone, valutata caso per caso tenendo conto del rapporto rischio/beneficio. Per questo motivo, prima è necessario effettuare esami del sangue per valutare lo stato di salute generale ed il Psa, un marcatore che indica il rischio di sviluppare il cancro alla prostata. Gli ormoni vanno evitati negli uomini predisposti a questa malattia!

 

Anche per lui arriva il calo del desiderio ultima modifica: 2015-02-02T14:46:43+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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