Allergia ai vestiti

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Può capitare che capi d’abbigliamento realizzati in fibre sintetiche o dai colori sgargianti una volta indossati scatenino una reazione allergica, che è definita dermatite da contatto. I sintomi si presentano come arrossamento della pelle spesso associato a gonfiore più o meno accentuato, possono comparire chiazze di grandezza variabile, puntini di un rosso più scuro fino ad arrivare a piccole vescicole ripiene di liquido e prurito intenso.
I materiali a rischio sono soprattutto i tessuti sintetici (ad esempio nylon, lycra), con i quali si realizzano abiti, costumi da bagno, slip, collant. Sono i più pericolosi per la pelle perché sono ottenuti in laboratorio. Seguono le fibre artificiali (le più diffuse sono viscosa ed acetato, ottenute dalla cellulosa), ricavate dalla lavorazione di materiale di origine vegetale, impediscono la traspirazione del corpo e quindi il sudore scatena una forma di irritazione. Anche la lana, pur essendo una fibra naturale, può causare allergie nei bambini ed in persone con problemi di asma e di allergia agli acari. Un’altra causa di reazioni allergiche è rappresentata dal nichel nelle cerniere e nei bottoni di metallo.
Il problema principale è rappresentato dalla lavorazione di questi materiali: i tessuti grezzi vengono puliti ammorbiditi e colorati mediante l’utilizzo di prodotti chimici che spesso sono i responsabili delle reazioni allergiche. Da non trascurare anche il detersivo utilizzato per il lavaggio: le persone predisposte a fenomeni di allergia non dovrebbero utilizzare ammorbidenti, sbiancanti e candeggine, che penetrano nelle fibre e resistono al lavaggio; dovrebbero invece sostituire il detersivo con il sapone di Marsiglia.
Esistono esami utili per capire se e a che cosa si è allergici, tra questi, il più semplice è il Patch Test che consiste nell’applicazione cutanea di speciali cerotti imbevuti di sostanze sospette ritenute responsabili dell’allergia. Questi cerotti vengono rimossi dopo 48 ore, trascorse le quali il medico controlla se c’è stata la comparsa di arrossamento, gonfiore o vescicole. Una volta individuato “il responsabile” dell’allergia sarà bene evitare altri contatti con esso. In caso di arrossamenti e prurito, i dermatologi consigliano l’applicazione di creme al cortisone e di antistaminici.

Allergia ai vestiti ultima modifica: 2014-08-31T16:08:34+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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