Alimenti per la memoria

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La memoria non è altro che la capacità del nostro cervello di mantenere informazioni, immagini, suoni, odori, gusti, durante il tempo. E’ molto importante perciò assumere alimenti che ci permettono di mantenere una memoria sana e un cervello giovane.
Il cervello invia, riceve e interpreta i messaggi, tramite una miriade di neurotrasmettitori, queste molecole vengono captate e recepite dai recettori presenti sulle cellule. I segnali si propagano da un neurotrasmettitore all’altro grazie a una complicata reazione elettrochimica. Per fare tutto ciò, il cervello “mangia” molto infatti consuma ben il 20% delle calorie ingerite ogni giorno.
Una corretta alimentazione può contribuire a mantenere il cervello giovane, rallentando il declino cognitivo; a sostenerlo sono i ricercatori dell’Institute of Food Technologists di Chicago (Usa) che hanno stilato un elenco di alimenti e integratori che, se consumati regolarmente, possono rallentare l’invecchiamento cerebrale. Quali alimenti mangiare per rinforzare la memoria?
In particolare, secondo gli studiosi sembra esistano “alimenti per la memoria”, Sono risultati essere otto gli alimenti che sembra contribuiscano a mantenere il cervello giovane e a prevenire la comparsa della demenza.
Il cioccolato che, oltre a migliorare la circolazione sanguigna, grazie al suo contenuto di flavanoli (un tipo di fitonutrienti appartenenti al più ampio gruppo dei flavonoidi) potenzia le capacità mnemoniche. In particolare, da un recente studio è emerso che i flavanoli del cacao sviluppano le funzionalità di una area specifica dell’ippocampo (il “giro dentato”), responsabile della formazione di nuovi ricordi.
I mirtilli sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, ma questi frutti potrebbero avere effetti positivi anche sulle facoltà neurocognitive: possono anche rafforzare la comunicazione neuronale tra le diverse aree cerebrali.
Si è visto che, mangiare ogni giorno tre/quattro noci potrebbe ridurre il rischio di sviluppare l’Alzheimer, oppure ritardarne l’insorgenza o rallentarne la progressione. Oltre alla vitamina E, contengono la serotonina che è un’importante sostanza chimica del cervello che controlla sia il nostro umore e che il nostro appetito.
Tra gli integratori, gli Omega 3, noti per la prevenzione delle malattie cardiache, potrebbero avere effetti positivi sulle facoltà cognitive. Da una ricerca, è emerso che la memoria dei topi che erano stati nutriti con gli integratori di Omega 3 risultava significativamente migliore di quella degli altri roditori.
La citicolina è una sostanza naturale che si trova in ogni cellula del corpo umano e favorisce lo sviluppo del tessuto cerebrale. Questa molecola fornisce i nutrienti essenziali affinché il cervello possa generare impulsi elettrici, migliora la comunicazione tra i neuroni e protegge le strutture nervose dai danni dei radicali liberi. Studi clinici hanno dimostrato che assumere integratori di citicolina aiuta a mantenere integre le funzioni cognitive durante l’invecchiamento.
Gli alimenti ricchi di magnesio (come avocado, soia, banane e cioccolato fondente) sono spesso consigliati alle persone che hanno sperimentato seri traumi cerebrali.
La colina, presente nelle uova e nelle arachidi, è necessaria alle membrane cellulari e  favorisce la comunicazione tra le cellule cerebrali e il resto del corpo. Sarebbe inoltre in grado di proteggere il cervello in età anziana, prevenendo lo sviluppo del declino cognitivo.
In ultimo, i ricercatori di studi pilota condotti negli anziani hanno visto che la combinazione di fosfatidilserina e acido fosfatidico può migliorare il processo di memorizzazione, l’umore e le prestazioni cognitive.
Ovviamente è utile anche tenere in allenamento la mente con giochi come gli scacchi e il sodoku, imparare delle poesie a memoria, bere sempre molta acqua, dormire almeno le ore necessarie, imparare sempre cose nuove ed essere ben organizzati.

Alimenti per la memoria ultima modifica: 2015-07-22T10:07:59+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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