Aiuta Amnesty International con “Desideri all’asta”

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“Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamenti o punizioni crudeli, disumani e degradanti”, questo è ciò che è scritto nell’articolo 5 della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Questo diritto è tra quelli più saldamente protetti dal diritto internazionale. Il divieto di tortura è assoluto: questo significa che mai un pubblico ufficiale o una persona che agisca a titolo ufficiale può infliggere intenzionalmente dolore o sofferenze gravi a un’altra persona anche in situazioni di emergenza.

Nonostante l’obbligo per gli stati parte della Convenzione delle Nazioni Unite di considerare reato la tortura, ancora oggi molto diffusa. Oggi sono molti i governi di ogni parte del mondo che hanno tradito l’impegno a porre fine a quest’atto disumano, vietandolo spesso per legge, ma permettendolo nella pratica. Le violenze di Stato, vietate dalla legge ma permesse nella pratica in molti Paesi, sono una vergogna per l’umanità!

Fino al 17 dicembre 2014 c’è la possibilità di partecipare all’asta benefica organizzata da Amnesty International. “Desideri all’asta” permette di aggiudicarsi su eBay un oggetto speciale o un incontro donato da un personaggio del mondo dello spettacolo, della cultura o dello sport. L’intero ricavato dell’iniziativa, giunta ormai alla quattordicesima edizione, andrà a sostegno della campagna “Stop alla tortura”, con la quale Amnesty International continua un lavoro iniziato nel 1972 e che ha contribuito alla storica adozione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura nel 1984.

Tra il 2009 e il 2014, Amnesty International ha registrato torture e altri maltrattamenti in 141 paesi ma, dato il contesto di segretezza nel quale la tortura viene praticata, è probabile che il numero effettivo sia più alto. Nel 2014, 79 paesi hanno praticato la tortura.

Mentre l’azione dell’organizzazione per prevenire e punire la tortura prosegue a livello mondiale, la campagna “Stop alla tortura” di Amnesty International Sezione Italiana si concentra su cinque paesi dove questa pratica è ampiamente utilizzata: Messico, Filippine, Marocco/Sahara Occidentale, Nigeria e Uzbekistan. La nostra campagna si rivolge anche all’Italia, affinché sia introdotto nel codice penale il reato di tortura e si colmi pertanto il ritardo di oltre 25 anni trascorsi dalla ratifica della Convezione contro la tortura.

Al governo italiano, invece, Amnesty International chiede di introdurre finalmente il reato di tortura nel codice penale e di garantire indagini rapide, trasparenti e accurate e processi equi in caso di denunce di violazioni dei diritti umani da parte delle forze di polizia.

Tante sono le celebrità che hanno già aderito all’edizione 2014 di “Desideri all’asta”: tra le tante ricordiamo Biagio Antonacci, Afterhours,  Caparezza, Carmen Consoli, Chiara, Elio e le Storie Tese, Elisa, Emma, Irene Grandi, i Litfiba, Marco Mengoni, Vasco Rossi; Antonio Albanese, , Margaret Mazzantini; il maestro Dario Fo.

 

Aiuta Amnesty International con “Desideri all’asta” ultima modifica: 2014-12-11T10:56:57+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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