8208 Lighting Design Festival a Como

374 visualizzazioni Scrivi un commento

Dal 4 al 28 novembre a Como torna per il secondo anno consecutivo il festival che illumina i luoghi più suggestivi della città, promosso dalla Fondazione Alessandro Volta, insieme al Comune di Como e con il patrocinio di alcuni importanti enti. 8208 Lighting Design Festival, inserito nelle iniziative Cult City, è l’evento dedicato all’arte contemporanea che coinvolge artisti, designer, università e professionisti internazionali con installazioni luminose site-specific in diversi luoghi della città, eventi speciali, workshop e panel che affrontano il tema della luce e della light art.

Quest’anno gli artisti sono chiamati a confrontarsi con il tema del Boundary (una parola sfaccettata che indica confine, bordo, una linea reale o immaginaria, che marca il limite di qualcosa in modo potente o labile): attraverso il mezzo della luce sono stati liberi di interpretarlo come meglio hanno creduto.

Una barriera fisica, un muro evanescente, una gabbia invisibile, una casa senza muri, sono solo alcuni dei risultati del prodotto dei lavori degli artisti internazionali selezionati per il Festival. Le opere verranno inserite all’interno dei contesti più belli e significativi della città di Como per entrare in interazione con essi e amplificarne aspetti e letture spaziali.

Con il nome dell’asteroide che è stato dedicato a Volta e anche ad un cratere della Luna (8208 appunto), il Lighting Design Festival attraversa Como con la magia e lo stupore della luce, con il compito ambizioso di muoversi fuori dai confini canonici dell’arte, dei musei e delle gallerie, per inserirsi nello spazio pubblico e nell’ambiente urbano.

Una delle immagini più intense e significative del boundary è la siepe di Leopardi che viene descritta nella poesia “ L’infinito”. Essa è il limite che “il guardo esclude”, ma che, proprio grazie a questo, origina la forza con cui la mente e l’immaginazione spaziano al di là di esso, verso l’infinito. Il confine diventa così il tema con cui i partecipanti al festival sono chiamati a confrontarsi utilizzando il mezzo espressivo della luce, reinterpretato da ciascuno a suo modo, proponendo ora una barriera fisica, oppure un muro evanescente, o ancora una gabbia invisibile, una casa senza muri, per citare solo alcune delle opere realizzate degli artisti internazionali selezionati per il Festival. Le opere sono inserite nei contesti più belli e significativi della città, in interazione con essi e amplificandone aspetti e letture spaziali. I visitatori sono invitati non solo ad ammirare queste opere, ma anche a interagire con esse e diventarne protagonisti. Lo spettatore è quindi spinto dalla curiosità a passare da un’opera all’altra, leggendole e confrontandole tra loro.

Il Festival ospita anche una serie di eventi speciali: tra questi un workshop per lo sviluppo illuminotecnico e la creazione di scenari di luce; una giornata di panel sul rapporto tra arte e tecnologia, per presentare scenari di riferimento, esempi di innovazione e nuove tendenze; una serata di musica e performance live al confine delle arti e delle tecnologie; una mostra collettiva di sedici artisti, nel corso della quale il buio tratta la luce nera come medium espressivo in grado di coinvolgere lo spettatore in una innovativa esperienza sensoriale.

L’ingresso è libero.

 

 

8208 Lighting Design Festival a Como ultima modifica: 2018-01-17T12:00:48+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *