7 modi per rinforzare la vostra coppia

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Spesso, occupandomi prevalentemente di coppie e famiglie, mi viene chiesto qual è il modo migliore per far sì che un rapporto di coppia possa essere soddisfacente. La risposta non è mai semplice e spesso è diversa da coppia a coppia, ma ci viene in soccorso John Gottman, professore emerito di psicologia all’Università di Washington, che ha indicato i suoi 7 principi chiave per una sana vita di coppia. Vediamoli insieme:

1) incrementare la conoscenza reciproca in modo intimo, raccontandosi gli eventi importanti della propria vita, lo stile di vita, la storia familiare, i passaggi significativi; raccontandosi le proprie paure e desideri, i sogni e le difficoltà. La reciproca conoscenza profonda e l’intimità psicologica permettono di porre delle solide fondamenta per costruire una ‪relazione che possa durare a lungo.

2) nutrire la tenerezza e la stima per il ‎partner, ricordandosi delle qualità dell’altro, (e non solo dei difetti per cui ci arrabbiamo o tendiamo a sentirci delusi), riconoscendolo queste qualità anche esplicitandole. E’ un modo per proteggere l’idea che abbiamo dell’altro e per proteggere la relazione stessa, evitando di focalizzarci in maniera esclusiva su ciò che non ci piace dell’altro.

3) venirsi incontro reciprocamente, alternandosi nel prendersi cura l’uno dell’altra in maniera vicendevole, in modo tale che i ‪‎bisogni dei partner trovino pari accoglienza nella coppia. Il sostegno e l’affetto reciproco non dovrebbero mai venir meno.

4) permettere al partner di esercitare il proprio potere decisionale, condividendo le scelte e le decisioni. Decidere da soli e in maniera unilaterale significa togliere potere al partner, innescando dinamiche che logorano la coppia, in cui di fatto i partner non condividono ‪progetti più o meno importanti.

5) rendere i problemi risolvibili, il che significa: parlare innanzitutto in prima persona (io penso/sento) di cosa si prova o pensa rispetto a specifiche situazioni o problematiche, anziché usare frasi che possono suonare giudicanti (tu sei…tu hai fatto/ detto….) o generalizzazione (tu sei/fai sempre così….); spezzare circuiti comunicativi negativi condividendo le proprie ‪‎emozioni e ‪‎pensieri, chiedendo scusa quando lo si ritiene appropriato ed esprimendo apprezzamento per il partner; se ci si sente troppo agitati, meglio far calmare le acque e riprendere il discorso in un secondo momento; trovare dei compromessi, individuando basi comuni da cui partire per elaborare una soluzione condivisa.

6) superare i contrasti, permettendo che le aspirazioni e attitudini del partner facciano parte della relazione di ‪coppia. A volte due persone hanno idee opposte rispetto ad una questione (dal colore delle pareti all’‪‎educazione dei figli), e l’unico modo per uscire da queste impasses è esplicitare le idee e i ‪sentimenti che stanno dietro le scelte individuali, per trovare nuove possibili soluzioni.

7) creare significati condivisi, costruendo una consapevolmente una cultura familiare fatta di valori e principi, attività comuni e riti significativi, aneddoti relativi alla nascita della coppia e alla vita insieme: tutto ciò crea un senso di appartenenza e di riconoscimento che attutisce tutti (o quasi….) i conflitti.

Pensavate fosse una passeggiata, vero? No, non è facile per nessuno tenere fede a questi importanti 7 punti, a dimostrazione che i rapporti di coppia non sono cosa semplice da gestire. Intraprendere la strada descritta dal prof. Gottman, però, ci può aiutare a vivere la coppia non come un impegno, ma come angolo in cui ritagliare uno spazio per noi e il nostro partner.

7 modi per rinforzare la vostra coppia ultima modifica: 2015-06-26T09:57:14+00:00 da Emanuele Petrachi
Bio Autore

Emanuele Petrachi

Sono nato nel 1984 a Lecce, vivo e lavoro a Melendugno, centro a pochi chilometri dal capoluogo salentino. Dopo la maturità scientifica ho scelto di trasferirmi all’Aquila dove ho conseguito la laurea triennale (nel 2007) e la laurea specialistica in psicologia (nel 2010). Terminati gli studi accademici, l’amore verso i più piccoli, coloro che saranno le future generazioni, mi ha portato ad approfondire la psicologia dell’età evolutiva e della famiglia: in questo senso ho maturato esperienze presso l’U.O. di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Civile di Pescara e presso il Centro di Psichiatria e Psicoterapia dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CEPSIA) dell’ASL di Lecce con cui ho tuttora periodi di collaborazione. Attualmente frequento la Scuola di specializzazione in psicoterapia familiare e relazionale sistemica Change, sede di Bari del Centro studi di Roma del prof. Luigi Cancrini. Questa formazione mi permette di affrontare in maniera più completa le difficoltà che le persone mi portano, incentrando il percorso sul significato che il sintomo assume nel contesto di vita.

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