15 febbraio: giornata mondiale contro il cancro infantile

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Ogni anno in Italia si ammalano di cancro circa 1600 bambini (fino a 14 anni) e 1000 adolescenti (fra i 15 e i 19 anni). Il 70% dei tumori infantili guarisce, ma le neoplasie rappresentano comunque la prima causa di morte per malattia nei bambini. In oltre 60 paesi il giorno 15 febbraio rappresenta l’ottava “Giornata mondiale contro il cancro infantile”, in concomitanza con questo evento la fondazione Umberto Veronesi lancia una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per garantire ai piccoli le cure le cure più efficacie e migliorare la qualità della loro vita.

A partire dall’8 e fino al 23 febbraio, con un sms solidale al numero 45595 si potranno donare 2 euro a sostegno di questo progetto, che in particolare ha l’obiettivo di raccogliere fondi per coprire i costi del protocollo EuroNet PHL-C2, uno studio internazionale sul linfoma di Hodgkin di bambini e adolescenti, coordinato dal Centro Regionale Oncologico di Aviano (PN) per curare 500 pazienti in 5 anni.

L’iniziativa, che rientra nel progetto “Gold for Kids” (nato nel 2014 per sostenere le cure mediche e promuovere l’informazione in tema di tumori infantili e dell’adolescenza), permetterà ai piccoli pazienti di essere arruolati in un protocollo di cura per poter usufruire delle migliori terapie per ogni forma di tumore. Un problema emerso è rappresentato dal fatto che in ospedale esistono reparti per la cura oncologica di pazienti adulti e di pazienti bambini, mentre gli adolescenti rappresentano una sorta di terra di mezzo dell’oncologia. Gli adolescenti, in 2 terzi dei casi, hanno tumori con caratteristiche simili a quelli pediatrici e in un terzo soffrono di tumori più tipici dell’adulto. Ma sono pazienti a sé. Un adolescente con tumore ha bisogno di protocolli di cura idonei e di centri dedicati, è in un’età in cui si vivono variazioni psicologiche difficili da controllare e si è fragili.

La proposta di Veronesi sarebbe quella di creare mini-reparti per gli adolescenti. Oggi in molti ospedali esistono limiti d’età per l’accesso nei reparti di oncologia pediatrica (15-16 anni) e molti ragazzi finiscono nelle oncologie degli adulti, con conseguenze anche sull’esito delle terapie.

L’attenzione verso i giovani malati deriva dalla volontà di far vivere loro l’esperienza ospedaliera come un evento poco traumatico, nonostante le gravi patologie che li colpiscono, ricreando un ambiente familiare e in grado di offrire le comodità cui sono abituati nelle loro dimore.

 

 

15 febbraio: giornata mondiale contro il cancro infantile ultima modifica: 2015-02-12T12:46:13+00:00 da Serena Bodei
Bio Autore

Serena Bodei

Da anni attiva nel mondo dell'informazione, scrive per Dimensione Medica dal 2014.

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